Ripresa dopo covid-19

Salve miei cari lettori.  

Vi eravate preoccupati perchè ero scomparso? 

Tranquilli... in realtà non è così!!!

Eccomi qui nuovamente per darvi il piacere di seguire la mia più grande passione maturata in questi mesi un pò anomali per causa del covid-19.

Sì infatti non ho avuto molta voglia di scrivere e comunicare nel blog ma adesso è arrivato il momento di recuperare. 

Ho già raccolto parecchi frutti di Habanero Chocolate e di Naga Morich, e proprio questo anno che sembrava un anno un pò strano invece si è mostrato molto produttivo con dei raccolti abbastanza generosi.

Adesso ritorniamo qualche mese indietro per farvi vedere la preparazione del terreno e passo passo la crescita delle mie piantine fino al risultato finale.

Mi chiederete quale risultato finale? 

Ebbene si le mie amate conserve piccanti,  perchè quest'anno c'è una bella novità... si tratta della mia nuova super crema piccante di habanero chocolate.

Il risultato una vera bomba di aromi unici e particolari, provare per credere.   

Per info non esitate a contattarmi ok

Preparazione terreno - 02 Maggio 2020




Habanero Chocolate - 15 Maggio 2020




Habanero Chocolate e Naga Morich 
31 Maggio 2020




Peperoncini piccanti, quali sono i peggiori


Peperoncini, la classifica dei peggiori: perché sono piccanti, come si misurano, quali sono i più potenti.

Attenzione, questo post dà effetti collaterali: si va dal bruciore di stomaco alla lacrimazione compulsiva, fino alle allucinazioni. 
Si parla di peperoncini ma non quelli sul terrazzo che la zia calabrese vi ha chiesto di innaffiare durante l’estate: vi vogliamo presentare i peperoncini più piccanti al mondo. 
Roba che il fiato dei draghi di Daenerys è brezza marina.
Questi esemplari di pura piccantezza si trovano in parti diverse del globo e c’è pure chi è tanto pazzo da mangiarli. 
Alcuni di essi rientrano nei piatti tipici di cucine nazionali (vedi il Messico o la Thailandia), mentre i primi in classifica sono talmente potenti da essere addirittura vietati.
Ma come si misura la piccantezza? 
E da cosa è determinata? 
Scopritelo insieme a noi e alla nostra classifica degli 11 peperoncini più piccanti in assoluto.

La capsaicina
La sostanza responsabile del bruciore nel peperoncino è la capsaicina. Questo composto chimico va a “disturbare” quei recettori termici posti sulla lingua che di solito si attivano a temperature superiori a 41-42°C. 
La capsaicina insomma ci “inganna” facendoci credere che in realtà stiamo mangiando qualcosa di molto, troppo caldo. A volte addirittura infuocato. 
Per noi occidentali questa sensazione è spesso insostenibile, mentre il discorso è diverso per altre popolazioni. 
Come mai? 
È stato dimostrato che una stimolazione ripetuta alla capsaicina porta a desensitizzazione, come dire una specie di anestesia. 
Così per messicani e indiani, abituati in media a 200 mg di peperoncino al giorno, il pizzicore diventa un sottofondo di quisquilie e pinzillacchere. 
Provateci voi, poi ne riparliamo.
Non è tutto negativo però: la capsaicina è anche un potente antiossidante, protegge dall’irrancidimento (ecco perché olio e peperoncino vanno così d’accordo) e in più fa dimagrire. 
La sua azione infatti attiva la lipolisi e aumenta il battito cardiaco, dando un bel boost al vostro metabolismo. Adesso però non correte a imbottirvi di peperoncino.

La scala Scoville
Come si misura la piccantezza del peperoncino? 
Per convenzione si fa riferimento alla scala Scoville che, come avrete intuito, indica la quantità di capsaicina equivalente contenuta nel peperoncino. 
La scala fu ideata nel 1912 da Wilbur Scoville, chimico statunitense evidentemente molto appassionato alla cucina tex-mex o così ci piace immaginare. Attraverso l’analisi organolettica dell’estratto di peperoncino diluito in acqua e zucchero da parte delle “vittime” (ah no scusate, degli assaggiatori), Scoville stabilì a 16 milioni il grado di piccantezza della capsaicina pura.
Questo valore tuttavia è oggi considerato un po’ troppo approssimativo: per questo è stata elaborata una nuova tecnica detta Metodo Gillet che misura direttamente la quantità di capsaicina senza passare per le povere papille gustative di qualche stagista. Nonostante ciò i valori ottenuti vengono comunque convertiti in unità Scoville, classificando i peperoncini da 0, come nel caso del peperone dolce, a 16 milioni, cifra da cui vi consigliamo caldamente di tenervi alla larga.

11. Calabrese
Iniziamo da casa nostra. 
Il Calabrese è il protagonista della cucina tipica che dà il meglio di sé nella ‘nduja. In classifica si difende con un bel 30mila SU (Unità di Scoville) ed è in compagnia dei messicani Chile de Arbol e Manzano.

10. Cayenne
Andiamo nella Guyana francese ad assaggiare il Cayenne, che in polvere diventa pepe di Caienna. Il suo range va dai 30 ai 50mila SU, insieme a Tabasco, Ajì e Piquin.

9. Thai Dragon
Il viaggio continua in Thailandia, dove il Thai Pepper altrimenti detto Thai Dragon (come dire, siete stati avvertiti) si sprigiona in tutti i suoi 50-100mila SU. Si tratta di un parente più piccante del Cayenne e se la gioca con i sudamericani Rocoto e Chiltecpin.

8. Habanero
Siamo “solo” all’ottava posizione ma si inizia a sudare. L’Habanero è il peperoncino cubano che si può trovare nelle varietà “Chocolate”, “Orange” e “Red Savina”. Il suo valore è stimato intorno ai 100-350mila SU insieme agli altri piccantissimi Scotch Bonnet, Bird’s Eye e Jamaican Hot.

7. Habanero Red Savina
Di nuovo il peperoncino cubano, stavolta nell’incandescente varietà Red Savina che può arrivare agli 855mila SU.

6. Bhut Jolokia
Anche noto come Ghost Chili, il Bhut Jolokia è stato a suo tempo il peperoncino più piccante del mondo. Sebbene oggi sia stato sorpassato, vi assicuriamo che mangiarlo non è certo una passeggiata. Il suo valore si aggira infatti tra gli 855 e i 970mila SU.

5. Naga Morich
Questo piccolo meteorite gustativo viene dal Bangladesh. Con l’impressionante valore di 1 milione SU, il Naga Morich non scherza affatto.

4. Trinidad Scorpion
Ci avviciniamo al podio con il Trinidad Scorpion, originario dell’isola caraibica. Un peperoncino da prendere con i guanti, letteralmente, visto che la sua piccantezza si aggira intorno ai 2 milioni SU.

3. Carolina Reaper
Colore rosso fuoco e punta a mo’ di coda di scorpione. Il Carolina Reaper oggi ha il terzo posto ma qualche tempo fa era considerato il più piccante in assoluto con i suoi 2.200.000 SU. Ci vuole fegato, in tutti i sensi.

2. Dragon’s Breath
“Respiro di drago”, di nome e di fatto. Il Dragon’s Breath è un mostruoso ibrido coltivato in Galles che può raggiungere i 2.700.000 SU. Talmente potente che gli scienziati lo stanno studiando per usarlo come anestetico.

1. Pepper X
Il vincitore della classifica è il Pepper X: nome non pervenuto, forse il suo creatore “Smokin” Ed Curry ne è stato sopraffatto. Con i suoi 3 milioni 180mila SU è il peperoncino più piccante al mondo, vietatissimo in cucina e chissà, magari utile al comparto delle armi di distruzione di massa: già adesso se la gioca con lo spray di difesa in uso alla polizia.



Fonte: Dissapore.com

UN'ATTRAZIONE FATALE: IL PEPERONCINO AFRODISIACO


ll termine afrodisiaco deriva da Afrodite, dea dell'amore, e sta ad indicare la capacità di una sostanza di
accentuare il desiderio sessuale e la libido. Per secoli si è discusso se questa spezia potesse rientrare
a meno in questa categoria.
Nel "500 il peperoncino a causa del suo calore si pensava addirittura potesse provocare il
disseccamento dello sperma. Solo nell' 800 si inizio a riconsiderarlo come prodotto afrodisiaco.
Il dibattito sulle qualità eccitanti e stimolanti del peperoncino oggi è ancora aperto.
C'è chi lo decanta perchè, fra l'altro, facilita la liberazione di endorfine che promettono un
senso di benessere e appagamento.
C'è chi al contrario relega i suoi benefici a mero effetto placebo.
Comunque sia, è vero che il peperoncino è ricco di vitamina E che accresce, associato ad altre sostanze, la fertilità maschile e femminile.  La capsicina contenuta è un potente vasodilatatore che aumenta l'afflusso del sangue agli organi genitali. Detto questo, affermare che il peperoncino sia un effettivo prodotto afrodisiaco non trova tutt'oggi adeguati riscontri scientifici.Ma le credenze popolari a volte...


Fonte:
Lorena Fiorini

Crema peperoni, carote, patate e peperoncino




Ho sempre avuto una passione per la crema di verdure. La trovo delicata ma anche decisa nella sua semplicità. È perfetta abbinata a dei crostini o del guanciale croccante.

Ingredienti:
- 300 gr patate
- 300 gr carote
- 300 gr peperoni rossi
- cca 700 ml acqua o brodo vegetale
- 1 cipolla
- peperoncino, zenzero, pepe e coriandolo

Basta mettere a bollire le verdure tagliate insieme alle spezie e far cuocere per cca. 40-50 minuti. Una volta che il tutto è pronto, frullare con un minipimer o frullatore normale. Servite calda o fredda a seconda della stagione e del vostro gusto.

Collaborazione con:
Alexandra Georgia
Instagram: @anygio89

Raccolta Habanero

Oggi domenica 29.09.2019 ho realizzato un bel raccolto veramente di Habanero kg 1300
Grazie alle nostre temperature che ancora permettono ai frutti di portarsi a piena maturazione, continuiamo a raccogliere dei frutti bellissimi.
Quest'anno il mio preferito è il bellissimo habanero black  con un aroma veramente unico.
Provatelo se non lo conoscete perche è una delizia.







Marmellata al Peperoncino



La marmellata al peperoncino è quel dettaglio particolare che cerchi da sempre, una specialità afrodisiaca, saporita e originale. Puoi incantare i tuoi ospiti con una varietà di formaggi abbinati, carne alla griglia e tanto altro ancora. Sta a te renderle giustizia nel migliore dei modi. Non avere paura di farla, non ti succede nulla (al massimo ti pizzica 😜).

INGREDIENTI: per un barattolo di 350/400 gr

125 gr peperoncini picanti
300 gr peperoni rossi
90 ml vino rosso
220 gr zucchero
Una punta di coltello di anice
Una punta di coltello di cannella

È piuttosto semplice farla, basta pulire peperoncini e peperoni dai semi e filamenti e frullare il tutto. Una volta fatto ciò, si uniscono gli altri ingredienti e si mette sul fuoco a fiamma bassa per circa 50 minuti. Alla fine se volete, potete dare un colpo di minipimer e far cuocere per altri 5 minuti. Invasate ancora bollente in barattoli puliti e capovolgete.

Sorprenderete i vostri ospiti con questa delizia 😍.
Ps: al posto del vino
potete utilizzare aceto di vino rosso mischiato all'acqua.
Questa marmellata è il combo perfetto tra agro-dolce e piccante.

Alle persone moderate che nella vita dosano il sale e lo zucchero io preferisco gli indisciplinati che abusano di caffè e peperoncino. (Lucrezia Beha)

Collaborazione con:
Alexandra Georgia
Instagram: @anygio89

Frutti di Habanero, Naga Morich e Caroline Reaper in maturazione

Finalmente ci siamo,
tra qualche settimana vedrete i primi frutti già maturi.
Intanto vi do qualche info in merito alle varietà che sto coltivando, poi vedrete qualche foto della coltivazione in serra.

Naga Morich:
è una cultivar di peperoncino della specie Capsicum chinense, originaria del Bangladesh e dell'India nord-orientale.

Il Naga Morich, anche conosciuto come “Il serpente”, viene dal sud del Bangladesh in India.
Dalla foto si nota la struttura “brufolosa” come il Bhut Jolokia, ma il Naga Morich è più piccolo e caratterizzato da nervature sulla buccia, e può raggiungere la dimensione di 6,5 di lunghezza,. il suo colore va dal dal verde chiaro al rosso in piena maturazione.
Il sapore è meno terroso di un Bhut Jolokia ma la piccantezza è molto più alta, abbiamo superato quota 1.000.000 SHU.

L'Habanero:
è una cultivar di peperoncino della specie Capsicum chinense, tipica della penisola dello Yucatán.
Ne esistono molte varietà, tra cui la "Chocolate", la "Orange" e la Red Savina.

L’Habanero Red Savina fa parte della famiglia dei Capsicum chinense, nonché fratello “più cattivo” dell’Habanero citato sopra, non caso campione di piccantezza da Guinness dei primati come il peperoncino più piccante al mondo dal ’94 fino al 2007 per poi essere spodestato dal Naga Jolokia, prossimo peperoncino nella nostra Top Ten.
Occupa la 5° posizione l’Habanero Red Savina, classificandosi con un suo picco di 855.000 SHU. Questa varietà è stata scoperta quasi per caso, l’Habanero red Savina, venne scoperto in una piantagione di Habanero di colore arancione, isolato e poi ri-piantato.
Mediamente la piccantezza del Red Savina, “lungo come suo fratello” varia dalle 350.000 alle 850.000 SHU.


Il Carolina Reaper è una varietà (cultivar) di peperoncino appartenente alla specie Capsicum chinense, conosciuto originariamente con il nome di HP22B (Higher Power, Pot No. 22, Plant B).

Il primo esemplare di Carolina Reaper è stato ottenuto da Ed Currie, proprietario della PuckerButt Pepper Company situata a Fort Mill, nella Carolina del Sud, da un incrocio tra un Naga Morich e un Habanero Rosso. Il peperoncino attirò l'attenzione dei media quando, nel 2011, un reporter della National Public Radio, dopo averne mangiato un pezzo, rimase sconvolto dalla sua piccantezza e decise così di raccontare la sua esperienza dedicandogli un servizio.
Nel 2013 questo peperoncino è entrato nel Guinness dei primati come il più piccante del mondo, raggiungendo una piccantezza media di 1.569.300 unità Scoville, con picchi di 2.200.000 unità.
Il record precedente apparteneva al Trinidad Scorpion "Butch T" stabilito nel marzo del 2011.







Piante in evoluzione

Ecco le nostre piante in fase di crescita,
a breve dopo la fioritura arriveranno i primi frutti






Impianto irrigazione a goccia

Per microirrigazione s’intende quel complesso di sistemi irrigui dove l’acqua viene diffusa tramite erogatori alimentati da condotte in polietilene a bassa pressione, è localizzata vicino alla pianta ed al suo apparato radicale e bagna soltanto una parte del terreno. L’altra caratteristica della microirrigazione a goccia è di distribuire piccoli volumi di acqua in tempi abbastanza lunghi e con turno frequente che, nel periodo di maggiore evapotraspirazione, può anche diventare giornaliero. 
Con l’irrigazione a goccia si ottiene una bagnatura localizzata lungo il filare delle piante lasciando asciutto l’interfilare, rendendolo accessibile in ogni momento e quindi senza ostacolare o ritardare le altre operazioni colturali (potature, diradamenti, difesa, raccolta) e senza provocare calpestamenti di terreno bagnato.
  







I Primi Germogli Prendono Vita

Finalmente ci siamo, ecco spuntare i primi germogli dopo 20 giorni dalla semina.
Per l'esattezza parliano di Habanero Black in foto;
vero dimenticavo la volta scorsa ancora non avevo scelto le qualità da coltivare quest'anno.
Allora vi elenco subito tutte le qualità scelte per il 2019:
- Habanero Red
- Habanero Orange
- Habanero Black
- Trinidad Scorpion
- Carolina Reaper (Attualmente il più piccante al mondo con i suoi 2.200.000 Unità Scoville)
Vi lascio alla visione delle poche foto che ho realizzato, ma a breve ne vedrete di belle.
Saluti da Turiaci.
Germogli Habanero Black

Germogli Habanero Black


Scala Scoville Piccantezza
Peperoncinoper passionediSalvatoreDesign byIole