Visualizzazione post con etichetta Coltivare il peperoncino. Mostra tutti i post
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Ripresa dopo covid-19

Salve miei cari lettori.  

Vi eravate preoccupati perchè ero scomparso? 

Tranquilli... in realtà non è così!!!

Eccomi qui nuovamente per darvi il piacere di seguire la mia più grande passione maturata in questi mesi un pò anomali per causa del covid-19.

Sì infatti non ho avuto molta voglia di scrivere e comunicare nel blog ma adesso è arrivato il momento di recuperare. 

Ho già raccolto parecchi frutti di Habanero Chocolate e di Naga Morich, e proprio questo anno che sembrava un anno un pò strano invece si è mostrato molto produttivo con dei raccolti abbastanza generosi.

Adesso ritorniamo qualche mese indietro per farvi vedere la preparazione del terreno e passo passo la crescita delle mie piantine fino al risultato finale.

Mi chiederete quale risultato finale? 

Ebbene si le mie amate conserve piccanti,  perchè quest'anno c'è una bella novità... si tratta della mia nuova super crema piccante di habanero chocolate.

Il risultato una vera bomba di aromi unici e particolari, provare per credere.   

Per info non esitate a contattarmi ok

Preparazione terreno - 02 Maggio 2020




Habanero Chocolate - 15 Maggio 2020




Habanero Chocolate e Naga Morich 
31 Maggio 2020




Frutti di Habanero, Naga Morich e Caroline Reaper in maturazione

Finalmente ci siamo,
tra qualche settimana vedrete i primi frutti già maturi.
Intanto vi do qualche info in merito alle varietà che sto coltivando, poi vedrete qualche foto della coltivazione in serra.

Naga Morich:
è una cultivar di peperoncino della specie Capsicum chinense, originaria del Bangladesh e dell'India nord-orientale.

Il Naga Morich, anche conosciuto come “Il serpente”, viene dal sud del Bangladesh in India.
Dalla foto si nota la struttura “brufolosa” come il Bhut Jolokia, ma il Naga Morich è più piccolo e caratterizzato da nervature sulla buccia, e può raggiungere la dimensione di 6,5 di lunghezza,. il suo colore va dal dal verde chiaro al rosso in piena maturazione.
Il sapore è meno terroso di un Bhut Jolokia ma la piccantezza è molto più alta, abbiamo superato quota 1.000.000 SHU.

L'Habanero:
è una cultivar di peperoncino della specie Capsicum chinense, tipica della penisola dello Yucatán.
Ne esistono molte varietà, tra cui la "Chocolate", la "Orange" e la Red Savina.

L’Habanero Red Savina fa parte della famiglia dei Capsicum chinense, nonché fratello “più cattivo” dell’Habanero citato sopra, non caso campione di piccantezza da Guinness dei primati come il peperoncino più piccante al mondo dal ’94 fino al 2007 per poi essere spodestato dal Naga Jolokia, prossimo peperoncino nella nostra Top Ten.
Occupa la 5° posizione l’Habanero Red Savina, classificandosi con un suo picco di 855.000 SHU. Questa varietà è stata scoperta quasi per caso, l’Habanero red Savina, venne scoperto in una piantagione di Habanero di colore arancione, isolato e poi ri-piantato.
Mediamente la piccantezza del Red Savina, “lungo come suo fratello” varia dalle 350.000 alle 850.000 SHU.


Il Carolina Reaper è una varietà (cultivar) di peperoncino appartenente alla specie Capsicum chinense, conosciuto originariamente con il nome di HP22B (Higher Power, Pot No. 22, Plant B).

Il primo esemplare di Carolina Reaper è stato ottenuto da Ed Currie, proprietario della PuckerButt Pepper Company situata a Fort Mill, nella Carolina del Sud, da un incrocio tra un Naga Morich e un Habanero Rosso. Il peperoncino attirò l'attenzione dei media quando, nel 2011, un reporter della National Public Radio, dopo averne mangiato un pezzo, rimase sconvolto dalla sua piccantezza e decise così di raccontare la sua esperienza dedicandogli un servizio.
Nel 2013 questo peperoncino è entrato nel Guinness dei primati come il più piccante del mondo, raggiungendo una piccantezza media di 1.569.300 unità Scoville, con picchi di 2.200.000 unità.
Il record precedente apparteneva al Trinidad Scorpion "Butch T" stabilito nel marzo del 2011.







Impianto irrigazione a goccia

Per microirrigazione s’intende quel complesso di sistemi irrigui dove l’acqua viene diffusa tramite erogatori alimentati da condotte in polietilene a bassa pressione, è localizzata vicino alla pianta ed al suo apparato radicale e bagna soltanto una parte del terreno. L’altra caratteristica della microirrigazione a goccia è di distribuire piccoli volumi di acqua in tempi abbastanza lunghi e con turno frequente che, nel periodo di maggiore evapotraspirazione, può anche diventare giornaliero. 
Con l’irrigazione a goccia si ottiene una bagnatura localizzata lungo il filare delle piante lasciando asciutto l’interfilare, rendendolo accessibile in ogni momento e quindi senza ostacolare o ritardare le altre operazioni colturali (potature, diradamenti, difesa, raccolta) e senza provocare calpestamenti di terreno bagnato.
  







I Primi Germogli Prendono Vita

Finalmente ci siamo, ecco spuntare i primi germogli dopo 20 giorni dalla semina.
Per l'esattezza parliano di Habanero Black in foto;
vero dimenticavo la volta scorsa ancora non avevo scelto le qualità da coltivare quest'anno.
Allora vi elenco subito tutte le qualità scelte per il 2019:
- Habanero Red
- Habanero Orange
- Habanero Black
- Trinidad Scorpion
- Carolina Reaper (Attualmente il più piccante al mondo con i suoi 2.200.000 Unità Scoville)
Vi lascio alla visione delle poche foto che ho realizzato, ma a breve ne vedrete di belle.
Saluti da Turiaci.
Germogli Habanero Black

Germogli Habanero Black


Scala Scoville Piccantezza

Work in progress per la nuova coltivazione 2019

Arriva la bella stagione e di conseguenza si iniziano i lavori per preparare il terreno alla nuova coltivazione del 2019.
Quest'anno ho coinvolto pure mio padre che mi ha dato una mano nel preparare il terreno dentro la mia piccola serra.
Di solito faccio tutto il lavoro manualmente da solo e vi garantisco che è molto pesante, ma come si dice l'unione fa la forza e grazie anche a mio padre e alla sua inseparabile motozappa abbiamo allegerito di parecchio tutto il lavoro che dovevo fare.
Per nutrire il terreno ho utilizzato un concime bio con azione rigenerante, nei giorni a seguire deciderò quale saranno le qualità che coltiverò, ma sicuramente il mio amato habanero non mancherà di certo.
Naturalemte non mi sono fermato solo alla serra, ma ho deciso pure di coltivare una parte dei miei peperoncini in campo aperto.
Vi lascio alla visione delle foto che ho realizzato e tra qualche giorno scoprirete tutte le qualità che ho scelto per la coltivazione di quest'anno.
Saluti da Turiaci.




Coltivazione in serra :

Coltivazione in serra 2019

Coltivazione in serra 2019

Coltivazione in serra 2019

Coltivazione in serra 2019

Coltivazione in serra 2019




Coltivazione in campo aperto:


Coltivazione in campo aperto 2019

Coltivazione in campo aperto 2019

Coltivazione in campo aperto 2019

Coltivazione in campo aperto 2019

Coltivazione in campo aperto 2019


Semina in serra e in lightbox 2014


Iniziata la nuova semina in serra e nel mio lightbox :-)









Il mio Bhut Jolokia

FINALMENTE........................ QUASI MATURO
 Bhut Jolokia, (Peperoncino Serpente, in assamese) noto anche come Bih Jolokia (Peperoncino velenoso) o Naga Jolokia (Peperoncino Re Cobra), è una cultivar di peperoncino, probabilmente ibrido tra Capsicum chinense e Capsicum frutescens, il terzo più piccante al mondo, con un valore di oltre 1.000.000 unità di Scoville, riconosciuto il 9 settembre 2006 dal Guinness dei Primati (1.001.034 SU). È molto simile al Naga Dorset, da cui differisce però per la forma dei frutti, meno conica e più tondeggiante verso l'estremità.



Evoluzione in Serra

Ciao a tutti ecco le foto delle piante nella mia piccola serra,alcuni frutti già maturi altri in fioritura. Non posso lamentarmi l'idea della serra è stata una grande cosa per anticipare i miei piccoli amici piccanti :-)



Coltivazione in serra - 21 Novembre 2011


















Frutti di Habanero orange e Trinidad scorpion in fase di maturazione.

Coltivazione in serra

Ciao a tutti,
dopo tanti sacrifici ho finalmente ultimato la mia serra dove spero di far andare avanti le mie piante di habanero orange insieme ad altre specie.
E' la prima esperienza nella coltivazione in serra quindi spero non avere risultati negativi, spero solo di salvare le mie piante dalle gelate invernali e di anticipare la prossima semina.
Cmq accetto qualsiasi consiglio da tutti.
Saluti da Turiaci

La mia piccola serra

Come coltivare il bhut jolokia ( il peperoncino più piccante al mondo )

l peperoncino più piccante al mondo ( tocca infatti il milione di unità scoville! ), Il bhut jolokia, è un incrocio tra un chinense e un frutescens e nasce nelle terre della regione dell’assam, nel nord est dell’india. E’ un peperoncino un pò complicato da coltivare, soprattutto per il clima dalla sua terra originaria che si differenzia assai dal nostro. Infatti la media delle temperature oscilla tra i 22 e i 25 gradi in tutto l’anno. Ma vediamo come fare…
Cosa serve
» Semi di Bhut Jolokia,
» Ovatta,
» Camomilla,
» Terriccio di ottima qualità,
» Vasi ( 10 e 20 cm di diametro ),
» Lampada da almeno 50W,
» Miniserra riscaldata,
» Spruzzino,

Istruzioni
  • 1
Per prima cosa procurati i i semi di bhut jolokia da un sito di semi online ( un sito fidato! ). Una volta arrivato a casa, prepara della camomilla. A cosa servirà? Ti starai chiedendo. Il tegumento dei bhut è molto molto resistente. La nostra camomilla lo renderà più morbido.

Una volta fredda, inserisci i semi in ammollo.
Dovranno stare cosi per qualche ora.
  • 2
Toglili dalla camomilla e prepara un vassoio con dell’ovatta ben bagnata. Poggia i semi con delicatezza e con uno spruzzino finisci di umidificare il tutto. Ti consiglio ora di mettere già i tuoi semi sotto la lampada ( ti consiglio di usare una lampada oltre i 50w per mantenere una temperatura costante di circa 30°c ). Attenzione alla muffa e ai funghi che potrebbero svilupparsi grazie all’umidità elevata. Ti consiglio, per questo, una ventolina vicino ai tuoi semi.
  • 3
Dai semi dovrebbe spuntare una piccola radichetta dopo 10-20 giorni (a seconda della temperatura alla quale si trovano).

Appena spunta la radichetta (immediatamente dopo altrimenti potrebbe formarsi della muffa) i semi vanno interrati. Prendi quindi dei bicchieri di plastica, o piccoli vasetti, fai un piccolo foro, nel caso utilizzi i bicchieri di plastica, riempili con dell’ottimo terriccio (lo trovi nei vivai) e fai un buchetto profondo circa 0,5cm. Non più di 1cm. Inserisci il seme (ti consiglio un seme per bicchiere. Se ne mettete due o più sarà più difficile il lavoro di trapianto futuro).
Ripeti questo procedimento per tutti i semi che vuoi far crescere.
  • 4
Inserisci i bicchieri (o vasetti) all’interno della miniserra riscaldata e poni il tutto sotto la lampada.
Tieni sotto controllo la temperatura (deve trovarsi sempre sui 30°c). Ricordati di tenere la terra umida inserendo dell’acqua nella serretta. Sconsiglio di bagnare la terra direttamente dall’alto.
  • 5
Una volta spuntati i primi cotiledoni (le prime due foglie che vedete uscire dalla terra) elimina il coperchio della serra ma mantieni il tappetino riscaldante e la lampada accesi.

Questa è la parte più delicata del tuo lavoro. Bagnali costantemente, questa volta dall’alto e con uno spruzzino. La terra deve mantenersi umida, ma meno di prima.

Dopo i cotiledoni vedrete spuntare le prime due foglie vere, grazie alle quali la pianta inizia la sintesi clorofilliana. A questo punto puoi far asciugare il terreno prima di metterci altra acqua.
  • 6
Una volta che il tuo bhut avrà 3 paia di foglie vere ( quindi senza contare i cotiledoni ) sarà l’ora del trapianto. Fai uscire delicatamente il pane di terra dai bicchieri e prendi dei vasi (consiglio già quelli di circa 10 cm di diametro). Inserisci il pane di terra (con la vostra piantina ovviamente ) nel nuovo vaso e finisci di riempirlo col terriccio. A questo punto ti consiglio di usare un prodotto adatto ai peperoncini ( se ne trovano tanti su internet ). Leggi bene le indicazioni prima di usarlo.

Se la stagione promette bene puoi già portare fuori le tue piantine (al sud il periodo migliore è aprile, al nord fine aprile, inizio maggio).
  • 7
Se hai spazio puoi trapiantare la tua pianta in un vaso più grande, verso giugno. Il vaso deve essere almeno di 20cm di diametro. Trapiantandola diventerà bellissima e grandissima e produrrà tanti bei frutti.
Ti consiglio, ancora, durante la stagione secca, di umidificare con uno spruzzino ogni parte della pianta (fai questo solo di sera).

Dopo circa 6 mesi dalla nascita i tuoi bhut daranno alla luce i primi frutti. Verde chiaro appena nati, man mano diventeranno più scuri fino al rosso intenso. Le piante andranno però tenute al sole diretto solo di mattina. Dopo tanta fatica e tanto lavoro puoi ora gustare i tuoi frutti. Attento, sono estremamente piccanti!

            Fonte: www.it.ewrite.us

bhut jolokia

La Mia Coltivazione di Peperoncini

Peperoncino Classico a Cornetto

Vari tipi

Vari tipi

Vari tipi

Vari tipi

Vari tipi

Fuoco Giallo

Fiore Fuoco Giallo
 Alcune foto delle varietà seminate in campo aperto.
Peperoncinoper passionediSalvatoreDesign byIole