Mal di schiena

Oltre ad altre erbe come "l'artiglio del diavolo", pare che per le infiammazioni e i dolori alla schiena, sia molto efficace una pomata a base di peperoncino, nel dettaglio di Frutescens. Posto l'articolo ripreso da "La Repubblica".



"Il mal di schiena è una frequente condizione che comporta anche un sostanziale onere economico nelle società industrializzate". Lo scrive Joel Gagnier dell'Università di Toronto, Canada, che ha condotto un'interessante revisione e valutazione delle sperimentazioni sull'uso, nel mal di schiena (o lombalgia) di diverse piante medicinali. I ricercatori canadesi, il cui lavoro è stato pubblicato sulla rivista Spine di gennaio, si sono serviti di diversi fonti e database quali, Medline, Embase (banca dati farmacologica e biomedica), Cochrane.
Tra le piante medicinali adoperate nel trattamento della lombalgia vi sono Commophora molmol, Capsicum frutescens, Salix alba, Maleleuca alternifolia, Angelica sinensis, Aloe vera, Thymus officinalis, Mentha piperita, Arnica montana, Curcuma longa, Tanacetum parthenium, Harpagophytum procumbens e Zingiber officinalis.
La ricerca sistematica di evidenze, che supportino o neghino l'efficacia di prodotti a base di erbe nel trattamento del dolore nel mal di schiena, è avvenuta sulla base di alcuni precisi criteri. Sono state considerate solo persone adulte (più di 18 anni) sofferenti di mal di schiena non specifico che, in base alla durata, è stato suddiviso in acuto (meno di 6 settimane) subacuto (6-12) e cronico (più di 12 settimane). In base ai riscontri evidenziati, ogni rimedio è stato classificato sulla base della qualità degli studi effettuati in: forte, moderato, conflittuale (studi di incosistente valore) e di nessuna evidenza. Dei 295 studi identificati solo 10 sono stati considerati: di questi, 3 riguardano l'Harpagophytum procumbens (l'artiglio del diavolo), altri tre il Salix alba (Salice bianco) e quattro una pomata a base di peperoncino (Capsum frutescens) applicata localmente.
I primi tre studi consideravano solo le persone sofferenti di riacutizzazione di lombalgia non specifica, quello con il peperoncino sulle lombalgie acute. L'effetto "più evidente" si è ottenuto con la somministrazione quotidiana, rispetto al placebo, dell'estratto acquoso di Harpagophytum contenente 50 di arpagoside (sostanza della pianta) che riduce, nel breve periodo, episodi acuti di dolore lombagico; un effetto moderato si è avuto con 100 mg di arpagoside per dose di estratto acquoso. Moderata evidenza (sempre rispetto al placebo), invece, con la somministrazione di 120-240 mg di salicina contenuta in un estratto di Salix alba, e anche con l'applicazione di pomate al peperoncino.

di Roberto Suozzi

fonte:www.repubblica.it

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